Mediaevoluto’s Blog

SU FACEBOOK POSSIBILE SPIARE FOTO

Posted in Internet by mediaevoluto on luglio 20, 2009

Le applicazioni, facili da installare, sono opera della Rete

facebook-logo


(ANSA) – ROMA – Due applicazioni per vedere le foto di quelli che non sono tuoi amici su Facebook: si chiamano Photo Stalker e Seegugio.

I programmi non sono opera del social network ma della Rete e quindi a disposizione di tutti. Il primo e’ stato ideato da tale Josh Carcione, il secondo e’ invece made in Italy.

Entrambi si installano facilmente e basta solo digitare i loro nomi nello spazio ‘ricerca’ di Fb. Seegugio ha piu’ di 6.000 fan e 36.000 utenti mentre Photo Stalker ne conta 87.000.

MEEVO SUPER STAR

Posted in marketing by mediaevoluto on giugno 12, 2009

Di  Serenella Chiodi

Si continua a parlare di lui: Meevo.

L’esserino più amato dal popolo del web. La sua prima apparizione risale a circa trenta giorni fa. Un videomessaggio in cui compariva di guscio, o di spalle come preferite, la camera si avvicina, il soggetto si volta, è lui. Un viso verde  dall’occhietto vispo, personaggio brillante, cattivello, talvolta, ma simpatico.

“Ballerino” del web, si diverte a saltellare di qua e di la tra siti, portali, comunicati stampa pur non rilasciando interviste. Non si concede ma si lascia osservare specie se da telecamere e luci passando per il trucco.

Vanitoso e narciso, non potevamo non trovarlo su facebook dove, in brevissimo tempo, ha conquistato l’amicizia di tutti: adulti, adolescenti, professionisti, studenti. Gli si chiede consiglio, persino, o si scambiano, con lui, delle chiacchiere ma tutti felici di parlare con Meevo senza timore alcuno, o pregiudizio.

Ed ecco che in data di mercoledi 10 giugno, Meevo si ripresenta in tutta la sua esuberanza, in un nuovo video. Divertente e divertito, si mostra in tutto il suo “dispettoso” aspetto.

Cosa gli frullerà in mente? In attesa di scoprirlo si possono scaricare gratuitamente dal suo facebook, curiose immagini desktop.

Facebook contro il ‘gioco dello stupro’, nasce gruppo con diecimila iscritti

Posted in Uncategorized by mediaevoluto on maggio 18, 2009

La mobilitazione contro il videogame che simula violenze sessuali ‘RapeLay’ prende vita anche sul celebre social network, attraverso il quale si chiede “una più chiara regolamentazione e un piu’ attento monitoraggio del fenomeno” in Italia

Roma (Adnkronos) – Sono gia’ diecimila, ad oggi, le adesioni alla mobilitazione virtuale, attraverso Facebook, contro ‘RapeLay‘ il ‘gioco dello stupratore’, avviata solo tre giorni fa per chiedere la messa al bando del gioco nel nostro Paese, cancellandolo dal web. Ne da’ notizia lo staff di psicologi della societa’ ‘Obiettivo Psicologia’, che si e’ fatto promotore dell’iniziativa di sensibilizzazione.

In RapeLay (letteralmente ‘Disposto allo stupro’, gioco di parole tra ‘Rape=Stupro’ e ‘Replay=Ripetuto’ ) vince chi stupra di piu’. La simulazione, infatti, ‘insegna’ a molestare, perseguitare, adescare e violentare le proprie vittime ed e’ stata creata dalla Illusion, una societa’ di Yokohama, che lo ha lanciato nel 2006. La diffusione del gioco in questione e’ avvenuta attraverso il sito Amazon e grazie a una serie di negozi affiliati che lo hanno messo in vendita. In America e in Gran Bretagna – spiegano gli psicologi – sono riusciti a bandirlo dai siti web. In Italia, “pur essendo unanime la condanna, ancora non e’ stata intrapresa una forte azione di contrasto del fenomeno“.

Il gruppo nato su Facebook – ‘Mobilitamoci contro RapeLay‘ – chiede “una piu’ chiara regolamentazione e un piu’ attento monitoraggio del fenomeno. E nasce con l’intenzione di denunciare tutti questi tipi “di ‘prodotti’ altamente diseducativi e pericolosi”. L’obiettivo, inoltre, e’ contattare professionisti di rilievo, mass-media e politici di ogni schieramento per chiedergli di attivarsi, come altri Paesi civili hanno gia’ fatto, per bandire RapeLay anche dal nostro Paese e, di contro, per attivare azioni di sensibilizzazione ed educazione sul tema della sessualita’ e della violenza sessuale, scrivono i promotori del gruppo.

MySpace si evolve e prende le distanze da Facebook: comincia l’era ‘social portal’

Posted in News dal Web by mediaevoluto on maggio 15, 2009

E in arrivo sulla piattaforma anche nuovi servizi e contenuti.

myspace logo

La differenza tra i due social network? Nel contenuto. A affermarlo è il responsabile per l’Italia di Myspace: se “il primo è un autoritratto, capace di partecipare alla produzione dei segni, il secondo è solo una carta d’identità”. Già pronto il profilo 2.0 del sito

Milano – (Adnkronos) – ”Facebook è una carta d’identità, mentre MySpace è un autoritratto”. Sono entrambi social network, i più famosi al mondo, ma a differenziarli c’è un elemento fondamentale: il contenuto, o meglio la capacità che il secondo ha rispetto al primo di ”partecipare alla produzione di segni”. Su quest’ultimo e peculiare elemento si incentrerà il processo evolutivo di MySpace, pronto a trasformarsi da ‘social network’ in ‘social portal’. Lo annuncia Francesco Barbarani, Country Manager di Myspace Italia, durante la presentazione di oggi a Milano di un’indagine sui social network in Italia a cura di Aegis Media Expert.

”L’elemento caratterizzante di MySpace -spiega Barbarani- è la centralità dei contenuti, espressione della creatività e della personalità dei nostri utenti. Grazie al nostro posizionamento, il mercato e gli utenti stessi ci riconoscono lo status di territorio elettivo per la comunicazione a 360 gradi. L’obiettivo del prossimo futuro è di arricchire la piattaforma di servizi, contenuti e iniziative, al fine di far diventare MySpace la porta di accesso al Web”.

E’ già pronto il profilo 2.0 del sito, che porterà ad una semplificazione della piattaforma e ad un miglioramento sia della fruizione che della condivisione, con una pagina piu’ facile da personalizzare, piu’ ordinata e piu’ rapida nel caricamento. In piu’ alcuni contenuti saranno selezionati ed inseriti nella nuova home page, ”facendo attenzione al bilanciamento tra quelli generati dagli utenti e quelli professionali”.

”Sempre piu’ -dichiara Paola Dubini, professore associato di Economia aziendale all’Universita’ Bocconi- la competizione fra i player in rete si giochera’ sulla capacita’ di attirare navigatori esperti. Il digital divide, infatti, riguardera’ sempre meno la capacita’ di usare i media digitali e sempre piu’ la capacita’ di discernimento dei contenuti”.

Tutti su Facebook per un sogno: scrivere il ‘Romanzo Infinito’, una pagina che non muore

Posted in Uncategorized by mediaevoluto on aprile 22, 2009

Siamo all’inizio del quarto capitolo e la storia ha avuto diversi colpi di scena

 

Conta quasi mille iscritti l’idea degli studenti di un liceo di Agropoli. Sul social network frammenti di storie senza punto. Il docente Rossi all’Adnkronos: ”Ognuno può lasciare una traccia nel racconto che non muore”. Il destino e la trama di questo scritto aperto ”e nelle tue mani, nelle nostre mani”

 

 

Salerno (Adnkronos) – Sognano di scrivere il romanzo più lungo della storia, quello che non conosce la parola fine. E in due settimane il loro gruppo è arrivato a contare finora 943 iscritti: sono quelli del gruppo Quelli del ”Romanzo Infinito”, il primo tentativo sul social network Facebook di realizzare un romanzo collettivo. E’ il frutto del lavoro di Nicola Rossi, un insegnante di italiano e latino di 43 anni del Liceo Scientifico ‘Alfonso Gatto’ di Agropoli, in provincia di Salerno, e dei suoi studenti delle classi 4 C e 4D.


L’idea – spiega all’ADNKRONOS il professor Rossi – è nata qualche tempo fa, con i ragazzi che mi avevano invitato a iscrivermi a Facebook. All’inizio ho nicchiato un pochino, poi mi sono iscritto controvoglia e pian piano mi sono accorto delle straordinarie potenzialità di questo strumento. Ho scoperto che c’era la possibilità di realizzare un progetto educativo sulla trama di un romanzo aperto”.

L’idea è partita da questa intuizione, ”poi hanno fatto tutto i ragazzi”. La penna e l’inchiostro per il ‘romanzo infinito’ è davvero in mano a tutti: ”Non c’è un limite – rimarca il docente agropolese – da 0 a 100 anni tutti possono contribuire a questa storia senza tramonto. A una sola condizione: l’ultimo frammento del testo, che non potrà superare le 16 righe, deve collegarsi a quello precedente, perché il romanzo continui sempre. Con questa formula, sarà una trama senza spazio e senza tempo. C’è davvero la possibilità che non finisca mai”.

”Già ora – racconta Rossi – siamo all’inizio del quarto capitolo e la storia ha avuto diversi colpi di scena. Ognuno può lasciare una traccia nel racconto che non muore. E c’è anche un forum sul quale discutere della costruzione del romanzo, dell’inserimento di nuovi personaggi e delle ‘svolte’ da dare alla narrazione”.

Non solo. Sembra che il progetto sia talmente piaciuto che ora, sottolinea il docente, ”anche tanti altri insegnanti, soprattutto le colleghe, hanno assicurato la loro partecipazione alla stesura” di una trama che non vedrà un punto all’ultimo capitolo.

Al ‘romanzo eterno’ sono invitati a partecipare tutti gli iscritti di Facebook semplicemente accedendo al gruppo Quelli del ”Romanzo Infinito”, aperto a tutti. Il ‘primo capitolo’ della storia senza fine inizia così: ”Quando Stella apri’ gli occhi, il sole era già alto. Dal letto della sua camera d’albergo, poteva godersi lo spettacolo di un cielo finalmente sgombro di nubi…”. La storia di quella ragazza corre ora sulla Rete, arricchendosi di particolari, piste, chiavi di lettura.

Insieme al gruppo su Facebook, gli alunni e il docente del liceo agropolese hanno realizzato anche un sito, sul quale è possibile leggere ciò che è stato scritto finora in una versione corretta da errori sintattici. Si chiama http://www.romanzoinfinito.altervista.org e anche qui si potrà sciogliere un dubbio: ‘Ma chi era davvero Gertrude Gallimard?‘.

Nel sito si dice che il progetto è ”il frutto di un sogno: quello di scrivere il romanzo senza fine. Lo scrittore ha già in mente la strada da percorrere. Il nostro, invece, è un sogno di libertà: percorrere le strade del mondo…senza bussola”. All’ombra del grande castello aragonese di Agropoli, che Marguerite Yourcenar menzionò nel racconto ‘Anna, soror’, ma anche sul mare azzurro che bagna la spiaggia di Trentova e lambisce lo scoglio di San Francesco, alcuni ragazzi hanno scommesso che su questo sogno non verrà la notte.

Dopo di loro, passeranno pensieri ed emozioni, piccole e grandi storie, ad altre mille o centomila mani. Il destino del romanzo e dei suoi personaggi ”e nelle tue mani, nelle nostre mani, nelle mani di chi vorrà partecipare” a una pagina che non si chiuderà mai.

IPHONE, VIDEOGIOCHI BATTONO FACEBOOK

Posted in News dal Web by mediaevoluto on aprile 10, 2009

Rapporto comScore, nessun social network su podio utenti online

iphone

(ANSA) – E’ un videogioco, e per l’esattezza Tap Tap Revenge, il software piu’ scaricato dai possessori statunitensi di iPhone.

A dirlo e’ l’ultimo rapporto di comScore: a fine febbraio il gioco musicale era stato scelto dal 32% degli utenti del negozio online App Store.

La classifica sottolinea la popolarita’ dei videogame a scapito dei social network. Delle 25 applicazioni piu’ scaricate sul melafonino, 12 sono giochi. La rete sociale meglio piazzata e’ Facebook, quarto col 26%.

Terremoto: Facebook attivo subito ‘Aiutiamo l’Abruzzo’, popolo di internet in azione

Posted in Internet by mediaevoluto on aprile 7, 2009

 

facebook

(ANSA) – ROMA – Subito dopo il sisma sui Social Network, e in particolare su Facebook, il popolo di internet si e’ attivato per scambiarsi messaggi.

Su Facebook e’ nato fra gli altri il gruppo ”Aiutiamo l’Abruzzo”, per lo scambio di informazioni utili come numeri di telefono per l’emergenza, riferimenti per donare il sangue o segnalazioni per organizzare ”aiuti concreti” per la popolazione sfollata.

La rete ospita una novantina di gruppi ”Terremoto in Abruzzo”, creati per scambiarsi notizie.


Dipendenti più produttivi se ‘si svagano’ in rete

Posted in News dal Web by mediaevoluto on aprile 6, 2009

Frequentare YouTube e Facebook fa bene al lavoro

Da una ricerca dell’Università australiana di Melbourne emerge che gli impiegati rendono un 9% in più se, tra un compito e l’altro, navigano sul web. L’autore: “Le aziende spendono milioni inutilmente per bloccare l’accesso ai siti utilissimi”

youtube

Roma – (Ign) – Siete stati ‘beccati’ a guardare video su Youtube o su Facebook? Niente paura, adesso potrete dire al vostro capo che lo state facendo per aumentare la produttività.

Da uno studio australiano, pubblicato sul MailOnline, risulta che navigare per divertimento durante le ore d’ufficio rende i dipendenti più produttivi del nove per cento. A firmare la straordinaria ricerca, condotta su un campione di trecento persone, è stato Brent Coker dell’Università di Melbourne che spiega così i risultati.

“La mente -dice l’autore – ha bisogno di rilassarsi per rendere di più. Per questo è importante concedersi un momento di svago tra un lavoro e l’altro”. Basta non esagerare e non superare il 20% del tempo passato in ufficio a svagarsi.

Le attività più popolari sono leggere le news on line, giocare con i videogame e guardare i filmati su YouTube. “Le aziende spendono milioni per software – spiega Coker – , studiati per bloccare l’accesso ai loro impiegati ai video, ai social network o allo shopping in rete perché credono che vada a intaccare la loro produttività”.

“Sbagliano – conclude – perché in realtà è il contrario”.


 

FACEBOOK CHIUDE GRUPPO FAN KILLER

Posted in News dal Web by mediaevoluto on gennaio 28, 2009

di Serenella Chiodi

 

Era nato dopo strage nell’asilo belga

(ANSA) – BRUXELLES – Il social network Facebook ha chiuso il gruppo di sostegno dell’autore della strage all’asilo di Termonde in Belgio.

La creazione del gruppo, nato lo stesso giorno della strage, aveva suscitato indignazione e proteste. Altri utilizzatori del social network avevano denunciato l’iniziativa e spinto i gestori di Facebook a chiudere il gruppo.

E oltre 4.000 utenti hanno chiesto la chiusura del profilo del killer che ha ucciso tre bambini e una maestra.